26 gennaio: finalmente l’entrata in vigore del decreto – Retrofit

26 gennaio 2016 | Blog

Buongiorno eco amici!

Conversione auto elettrica Roma

Come prima notizia di questo 2016 ho pensato di condividere con voi la novità retrofit, il kit per trasformare le vecchie auto in automobili elettriche.

Potrebbe essere una soluzione a buon mercato per trasformare tanti mezzi datati e d’epoca in veicoli in grado di circolare con un impatto ambientale minimo.

Tutto ciò sarà possibile, grazie a un decreto del Ministero dei trasporti del 1 dicembre 2015 in vigore dal 26 gennaio 2016, relativo alla riqualificazione elettrica dei veicoli.

Questa è la grande notizia, ora esistono regole certe per eseguire e omologare un intervento tecnico che può dare una seconda giovinezza a qualsiasi automobile.

Dal 26 gennaio sarà quindi possibile recarsi da un meccanico e chiedere di trasformare la propria vettura in una auto elettrica cambiando il motore termico con uno elettrico, il serbatoio della benzina o del gasolio con un pacco batterie, il condizionatore a gas con uno a pompa di calore e via dicendo. I vantaggi potrebbero essere molteplici, a patto che il costo sia ragionevole: finora è sempre stata proprio la seconda condizione a mancare.

 

Infatti prima del decreto, chi voleva trasformare in elettrica un’auto a combustione doveva affrontare il dramma della re-immatricolazione, quasi un incubo per chi ci si avventurava, risolvibile solo passando dalla Germania, dal Tüv, con successiva importazione del veicolo: il tutto ad un costo decisamente elevato.

 

Con il decreto 219 sarà possibile l’omologazione in Italia senza passare dalla Germania e senza l’utilizzo della costosa procedura di esemplare unico grazie a “kit per il retrofit elettrico” omologati in partenza.

Da oggi in poi basterà dunque acquistare un kit apposito composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un’interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Si rimuovono il motore, il serbatoio, i tubi di scarico, il radiatore e il circuito di raffreddamento, per sostituirli con un motore elettrico e un pacco di batterie ricaricabili. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a Gpl.

Tutto questo si potrà fare dal meccanico, che installerà sulla vettura un kit omologato. Una volta terminato il montaggio, sarà lo stesso tecnico a portare il veicolo alla Motorizzazione, che si occuperà di aggiornare la carta di circolazione del mezzo.

 

Il costo dell’operazione “retrofit” potrà aggirarsi intorno ad un massimo di 10.000 euro.

Con questa spesa si potrà trasformare la vecchia auto in un mezzo ecologico, efficiente ed economico il cui costo sarà ripagato nel tempo.

 

Il costo è comparabile a quello di una pesante manutenzione (motore e cambio) per rimettere in moto un’auto vecchia ed è inferiore a quello di un restauro totale.

Si evita di rottamare la vecchia auto, con le relative spese di demolizione e di radiazione.

Se i vecchi pezzi – motore, marmitta, serbatoio – sono ancora utilizzabili, potrebbero essere immessi nel mercato dei pezzi di ricambio.

Conversione auto elettrica Roma

Poi, durante l’uso, non si paga più la benzina. Il pieno di un’auto elettrica può costare da uno a due euro. E ha un’efficienza energetica due volte superiore a quella di un veicolo endotermico.

L’auto col nuovo motore elettrico viaggerà molto a lungo: la vita media dei motori è sui 100mila km per i motori tradizionali, oltre 2 milioni per quelli elettrici.

 

Inoltre, non si pagheranno più gli accessi alle Ztl,  mentre alcune città hanno anche parcheggi riservati e alcuni centri commerciali colonnine di ricarica gratis.

 

Per informazioni e approfondimenti conttattemi per una consulenza. Sarò lieto in collaborazione con il Polo di Mobilità sostenibile, nello specifico con il Prof. Fabio Massimo Frattale Mascioli, di analizzare per voi la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

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