Guardando al futuro dell’energia elettrica

21 settembre 2016 | Blog

Cosa ci riserva il futuro in campo di energia elettrica e fonti rinnovabili?

Scervellarsi per identificare il futuro? Programmare? Leggere i fondi del caffè per sapere come saremo?

Spesso si irride a chi tenta di proiettarsi nel futuro e cerca di anticipare quello che verrà, eppure troppo spesso i segni del futuro sono evidenti e già presenti intorno a noi, solo che non li vediamo. Il rumore di fondo ci acceca, non percepiamo i segnali deboli, non siamo abili a sistematizzarli e ricomporli in un quadro credibile.
L’energia non sfugge a questa cecità. Continuiamo giorno dopo giorno a tentare di indovinare il trend del costo dei combustibili, annusiamo l’aria e poniamo l’orecchio per terra, ma niente! Non ci capiamo nulla!
Proviamo allora noi a fare una ipotesi: nei prossimi 20 anni il 75% dell’energia verrà prodotto da Eolico, Fotovoltaico e altre forme rinnovabili (es. Geotermia a bassa entalpia).

Direte voi che c’è di male? Nulla, solo che il vento e il sole producono energia quando vogliono loro mica quando serve a noi! Questo comporta immensi problemi nella distribuzione (Grid, MicroGrid) con carichi che possono variare enormemente.
Oggi il sistema è garantito dalla produzione in “Baseload”, ovvero alcune centrali producono costantemente una determinata quantità di energia alla quale secondo le necessità si aggiunge quella di “modulazione”.

Ma domani? Se il 75% della produzione è da energie rinnovabili nessun sensato baseload potrebbe garantire il sistema.
Abbiamo detto per decenni che una delle complicazioni dell’energia elettrica è che non si può immagazzinare e dunque dobbiamo provvedere ad una gestione “real time” della produzione e del consumo.

Non è più così, almeno in una prospettiva di 5 anni.

Oggi esistono dei sistemi di immagazzinamento  dell’energia elettrica (Storage) che possono appunto immagazzinare l’energia e cederla quando richiesto con perdite accettabili, una sorta di immensi condensatori con cicli di scarica controllati e controllabili. Siamo alla soglia più alta dell’innovazione tecnologica.

Los Angeles avrà la sua alimentazione elettrica da “storage” entro 5 anni ed è la città più energivora del mondo! Gli USA per questo settore tecnologico a livello governativo federale hanno investito 1 miliardo di dollari.
In Europa la Francese EDF ha avviato un progetto del valore di 650 milioni di euro per realizzare forme avanzate di immagazzinamento dell’energia. Negli USA nei prossimi 5 anni è previsto che circa 1500 MW di potenza verranno erogati da “Storage”!

E noi? Staremo a guardare … e useremo le candele al posto delle lampade a LED …
In Italia non c’è nessun investimento di rilievo, pubblico o privato che sia, su questa tematica, gli “esperti” dicono che dimensionalmente le soluzioni sono troppo piccole e poco affidabili, e intanto mentre gli altri corrono verso il futuro da noi si pontifica …
Strano, per molti questa soluzione dell’immagazzinamento pare essere il “Santo Graal”, un argomento astratto e irraggiungibile, per altri invece un settore nel quale investire in Ricerca e Sviluppo… Forza Governo! Facciamolo anche noi!

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